Nissan Micra (2010-17)

Nissan Micra (2010-17)
  • Prezzo
    da € 10.650
    a € 17.150
    Confronta
  • Lunghezza
    da 378 cm
    a 382 cm
  • Larghezza
    da 166 cm
    a 168 cm
  • Altezza
    da 152 cm
    a 154 cm
  • Posti
    5
  • Bagagliaio
    da 265 dm3
    a 1.132 dm3
  • Massa
    da 985 kg
    a 1.095 kg

Perchè comprarla

Utilitaria made in Japan nel concetto e nella qualità, con dedizione al mercato europeo e assemblaggio che avviene però in stabilimenti dedicati alla destinazione, sparsi su tutto il globo. La Micra è sempre personale nell’immagine, pratica per la città e affidabile tecnicamente. Piccola, maneggevole e sicura, sono questi gli elementi di spicco per un’auto lunga 3,83 metri che soddisfa chi voglia un’utilitaria un po’ diversa nel look, rispetto alle classiche messe in strada dai produttori europei. Dentro i posti sono cinque (veri), come le porte, molti poi gli spazi e gli angoli che sono intelligentemente ottimizzati, da poter quindi riempire con piccoli oggetti. Non vuole essere una che guarda alla sportività, semmai all’economia nei consumi e alla guida senza stress, per tutti i passeggeri. Non svetta per volume del bagagliaio (265 i litri, senza spostare i sedili).
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  • Da scegliere al momento c’è meno rispetto alla concorrenza, non per carenze di materiali o veri limiti, anzi, il prodotto è molto buono, però è unico il motore sotto il cofano: un tre cilindri benzina a iniezione diretta, declinato su diverse potenze ed eventualmente con sovralimentazione (grazie alla quale sfiora i 100 CV), o anche doppia alimentazione, a GPL. Gli allestimenti base sono tre, declinati poi con accessori, versioni e pacchetti opzionali che portano ad avere circa venticinque combinazioni possibili. Nessuna garantisce guida dalla risposta sportiva e nemmeno la presenza di materiali troppo lussuosi in abitacolo piuttosto che al tatto, semmai molta praticità per l’uso urbano in cui, volendo ulteriore comfort, si possono considerare versioni dotate del buon cambio automatico e del sistema PSM, che aiuta a parcheggiare prendendo le misure al posto nostro.
  • Sono moltissime le Micra che a partire dalla seconda generazione hanno popolato le strade europee e di conseguenza vivono nel mercato dell’usato. Le vecchie K11 pur “chilometratissime” sono sfruttabili fino all’ultimo e quindi vendute, a prezzi stracciati, oltre che riparate dalla A alla Z (quando serve) grazie a una tecnologia gradualmente conosciuta da tutto l’Aftermarket europeo. Verosimilmente potrà accadere cosa analoga anche alle generazioni seguenti, pur con numeri più limitati. In ottica di ultima generazione si sente purtroppo l’assenza dei motori diesel, graditi al mercato negli anni recenti, e lo stile che non a tutti è piaciuto come per la K11.
  • Modello internamente siglato con la lettera K, chiamato con nomi diversi a seconda del mercato (es. March per l’America Latina) Micra è una piccola utilitaria giapponese di successo globale. La longeva prima serie vede luce nel 1982, ma si diffonde presso i vari mercati abbastanza lentamente e in modo non omogeneo, relativamente minima è infatti la sua presenza in Italia, contrariamente a Paesi come l’Inghilterra. Proprio nel Regno Unito a partire dal 1992 vengono prodotte le Micra della seconda generazione, che conquistano ottime fette di mercato ovunque e sono pensate per aderire ai gusti di quasi tutti i continenti. La K11 vince vari premi in Asia ma anche in Europa (batte la Fiat Cinquecento come Auto dell’anno) e viene apprezzata da giovani e pubblico femminile, questo sia per lo stile arrotondato e singolare, sia per le dotazioni di sicurezza sopra la media. Arrivano poi anche i primi propulsori diesel, grazie ad un accorto con i carmaker francesi, ma sono i motori benzina a dare le migliori prestazioni: sopra la media per resa generale nonostante la cubatura ridotta. Nissan grazie a Micra rivela poi come nel tempo sia ottima l’affidabilità del proprio prodotto. La terza serie giunge in Europa nel 2003, rinnovandosi molto tecnicamente, seguendo però il medesimo target; viene proposta anche la versione C+C (coupé cabriolet) ma soprattutto sono condivisi con il gruppo Renault molti elementi importanti e non solo i propulsori diesel. L’attuale quarta serie è in produzione dal 2010, grazie a quattro stabilimenti di assemblaggio sparsi in vari continenti, è pensata per arrivare in 160 Paesi diversi. Cresciuta leggermente a livello dimensioni, si arricchisce di propulsioni alternative come il gas, puntando molto sull’economia di carburante. Riceve le quattro stelle per la sicurezza EuroNCAP sfiorando la quinta. Tante e varie le “speciali” derivate dalla Micra, in particolar modo per gli automobilisti del continente asiatico. La prima serie vide subito in Giappone una piccola 900cc dai toni forti, teoricamente in competizione con le europee Mini o 205 GTi, la Super S era dotata di sovralimentazione ed erogava 110CV, stesso nome ma senza motore turbo, venne poi ripreso per la seconda generazione anche in Gran Bretagna. Per il solo Giappone nel 1994 la K11 usci persino in versione cabriolet, affiancando altre versioni da noi in Europa non commercializzate, come erano la berlina, o la familiare. Micra R è invece la versione racing speciale realizzata col benestare di Nissan nel Regno Unito: vista a Ginevra 2003 e poi messa in pista solo per attività dimostrative. Su questo modello sono stati usati motori derivati da quelli delle Primera che corsero il BTCC prima e da quello della sportiva stradale 350Z poi. Un’edizione davvero particolare tutt’altro che sportiva è la Muji Car 1000 del 2001, venduta solo online con benestare della Nissan, è stata realizzata quasi artigianalmente in Giappone, per non esibire alcun marchio o accessorio superfluo persino negli interni; nonostante tutto era comunque identificabile come una Micra bianca in allestimento definibile “meno che base”. I giapponesi non finiscono di meravigliarci sfruttando il pianale di quella che da loro si chiama March, anche per realizzare quella piccola e lussureggiante vettura denominata Bolero: la rielaborazione estetica crea una carrozzeria dai richiami al passato e le dotazioni sono molto ricche, quasi da berlina di alta gamma. Rinnovata negli anni, la Bolero è stata addirittura proposta dalla Autech, che la produce in accordo con Nissan, con uno stile spudoratamente ispirato alla Lancia Ypsilon. La divisione sportiva Nismo, ha preso in cura le più recenti Micra K12 e la K13 dotandole di appendici aerodinamiche e tanta grinta estetica, anche negli interni; relativamente poca la spinta sul fronte motoristico, marcata invece quella di stile, colori e assetto anche nei dettagli. Spesso dedicate solo al mercato interno, queste Micra non hanno mai superato quella soglia soprattutto di potenza, che le avrebbe rese piccole regine nel mondo Tuning e pistaiolo amatoriale. Sul fronte delle competizioni sportive la Micra ha vissuto alcune esperienze nei rally nazionali, con un anche un proprio Challenge dedicatole per alcuni anni, usando la K11 al fine di agevolare l’ingresso nel Motorsport; nessuna di queste esperienze ha però raggiunto livelli di notorietà, o risultati, di rilievo internazionale. Molto particolare è infine la Mitsuoka Viewt, una vettura speciale realizzata a partire dal 1993 usando il pianale della Micra. Quello che ne esce è una riedizione della Jaguar Mark2 di trenta anni prima, davvero interessante stilisticamente. Vista da lontano le linee (non le dimensioni esatte) e molti dettagli estetici sono parenti di quelli della pregiata vettura anni Sessanta, ma si tratta solo una fine opera di carrozzeria, per generare un mix singolare tra presente e passato. Il piccolo costruttore di lussuose speciali per il mercato asiatico, prosegue tuttora nella produzione artigianale di questa vettura, che ovviamente integra nel tempo le novità tecniche della Micra contemporanea celandole sotto il cofano e parzialmente negli interni, arricchiti di materiale pregiato.
  • Marca Nissan
    Modello Micra (2010-17)
    Carrozzeria Due volumi
    Inizio produzione 2010
    Fine produzione 2017
    Prezzo da 10.650 € a 17.150 €
    Massa da 985 kg a 1.095 kg
    Lunghezza da 378 cm a 382 cm
    Larghezza da 166 cm a 168 cm
    Altezza da 152 cm a 154 cm
    Bagagliaio da 265 dm3 a 1.132 dm3
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